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Guida ragionata
alla vita da spiaggia

C’è la vacanza breve e c’è il lungo week-end. Il viaggio e la villeggiatura. Gli operatori più preparati l’hanno ormai capito e pure assimilato. E non stanno a lamentarsene più di tanto, perché comunque questa tendenza non cambia. Ormai da alcuni anni è consuetudine che ad ogni nuova stagione
i trendsetter si scatenino e lancino nuove mete e nuove mode. Tutto e il contrario di tutto. Il mare, beninteso, è sempre protagonista rispetto alla montagna o alla campagna, ma quello esotico ispira non meno del nostrano, e con esso bisogna costantemente fare i conti e trovare il modo di contrapporsi
con giuste soluzioni “alternative”.
Comunque lo si voglia vedere, ormai ci si deve rapportare al mondo, con un’apertura mentale (e imprenditoriale) solo pochi anni fa impensabile. C’è chi ricerca il viaggio cosiddetto “slow”, rispettoso dei ritmi individuali e nostalgico dei tempi antichi.
E poi quello sensoriale, che ricerca l’emozione di un paesaggio, di un sapore, di un profumo. E poi c’è pure il viaggio unplugged, per staccare la spina e ritrovare se stessi. o quello della vita, ritagliato su misura (ma anche organizzato), dove il servizio è il vero plus. Il mare per la famiglia e quello per chi ama lo sport e il movimento. Chi più ne ha, più ne metta. Un concetto, un’aspirazione è comune a tutti: la ricerca del benessere, fisico e spirituale. Per alcuni benessere è sinonimo di massaggi sulla spiaggia, per altri, un calice di vino fresco da sorseggiare al tramonto, per altri ancora una barca a vela o una notte bianca. Di certo il mare non è solo bagni e sole. Sembrerà banale, comunque vale la pena tenerlo sempre bene a mente.
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