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L'onda lunga del divertimento
LItalia
del turismo, come noto, rappresenta una delle maggiori voci economiche
non solo attuali, ma anche potenziali, per leconomia futura
del nostro Paese.
La voglia di mare fa preferire la spiaggia alla montagna. Vincono
i pacchetti, e il tandem turismo-sport. Gli esperti avevano visto
giusto e le migliori previsioni hanno trovato conferma. Tutto bene
quel che comincia bene, ma è inutile affidarsi solo alla
fortuna, magari meteorologica. Il mare dei miracoli non può
esistere.
Ma è altresì vero che la voglia di catturare il primo
sole non conosce stanca. E così, questanno, la Pasqua
e il clima mite che ha portato hanno sancito linaugurazione
anticipata della stagione, con centinaia di attività balneari
che hanno aperto e iniziato con soddisfazione a lavorare.
Tutto bene, dunque? Diciamo che le basi per lavorare bene non mancano,
ma non per questo riusciranno a dare adeguate soddisfazioni a tutti.
Oggi più che mai, in un mercato aperto alla competizione
globale, essere imprenditori attenti ai cambiamenti diventa un vero
e proprio diktat. Gli stabilimenti vincenti, di fatto, hanno cambiato
look. Via i vecchi ombrelloni, sono spuntate le palme, le tende
esotiche e le aree privé. Ampliato il programma delle attività,
si punta su sport e benessere di giorno, aperitivi lounge e scatenate
feste danzanti la sera. Una tendenza ormai incontrovertibile. Nel
nostro Paese, negli ultimi 4-5 anni molte realtà hanno cominciato
a dare una drastica svolta manageriale, ma rappresentano ancora
una minoranza netta rispetto allo standard. A chi, ancora oggi,
continua nella solita routine noi contestiamo con energia e convinzione
che la modernizzazione non può essere ulteriormente rimandata.
Fa parte di un processo di cui il sistema ha assolutamente bisogno.
Questa nostra assoluta convinzione costituisce il nuclo del nostro
operato, lanima stessa di questa rivista. Pronti ai cambiamenti,
saremo sempre in prima linea a comunicarveli. Questa è una
promessa.
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