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Il futuro? Fa un po' meno paura
Lo
dicono le statistiche sul recupero di appeal del sistema turistico
italiano, sia nei confronti del consumatore nazionale che di quello
straniero. Ma lo rivelano ancora meglio le testimonianze dirette
dei tanti operatori con la determinazione ad innovare, offrendo
servizio e qualità.
Oggi più che mai vale il detto chi si ferma è
perduto e il mercato del turismo balneare italiano prosegue
la sua battaglia competitiva, finalmente con grinta e decisione.
Dopo le crescite esponenziali degli ultimi anni del turismo fuori
dai confini nazionali, sembra confermata una certa stabilizzazione
della balneazione nostrana, con una virata decisa di un numero sempre
maggiore di operatori per presidiare il proprio territorio attraverso
uninnovazione delle strutture e dei servizi offerti. Mentre
fino a pochi anni fa dominava lidea di una spiaggia attrezzata,
le cui caratteristiche risiedevano sostanzialmente negli arredi
tradizionali di uno stabilimento (leggi: ombrellone
e sdraio), oggi lofferta di prodotti e servizi è diventata
quanto più varia possibile, e si incentra sia sugli arredamenti
e le strutture degli stabilimenti, sia sui servizi offerti e capaci
di caratterizzare anche in maniera sostanziale una realtà
rispetto alle sue vicine. Questa precisa tendenza è puntualmente
documentata da Spiagge dItalia che, in questo numero, prende
in esame proprio tre tendenze in atto sul mercato. La prima è
quella di ospitare sulla spiaggia gli animali in maniera appropriata,
la seconda sottolinea la crescita di attenzione e di sensibilità
verso le problematiche ecologiche ed energetiche. E infine, sul
fronte della responsabilità sociale, particolarmente lodevole
è limpegno degli stabilimenti attrezzati veramente
a favore delle cosiddette minoranze, come i portatori di handicap.
Insomma: lItalia vista dal fronte spiaggia ha caratteristiche
davvero molto positive. È unItalia veramente dinamica,
portatrice di idee, innovazoni. vitalità. Volendo, naturalmente,
vederne le componenti migliori. Su questi fattori conviene comunque
incentrarsi, per guardare avanti con quellottimismo sempre
indispensabile anche ai nostri imprenditori.
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