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Balneari in salsa italiana
Landamento
delle affluenze e degli affari registrati nel corso dellultima
fiera Sun di Rimini lo scorso ottobre ha dimostrato
lalto tasso di vitalità del mercato turistico balneare
italiano, dopo una stagione estiva decisamente brillante come è
stata quella 2006.
Per ammissione degi stessi organi di categoria (sindacati in testa)
che come ogni anno si riuniscono in un convegno e tracciano un doveroso
univoco punto della situazione, il settore può dichiararsi
ufficialmente uscito dallo stato di emergenza in cui versava ormai
da molti anni (a causa, in primo luogo, dello spauracchio dei canoni
demaniali). È una svolta davvero importante, questa, che
focalizza lattenzione su altri argomenti, e presuppone quindi
un atteggiamento costruttivo e di più ampie vedute, profondamente
diverso da quello tradizionalmente difensivo.
Un nuovo spirito deve ora imporsi, che sia costruttivo e imprenditoriale.
Finalmente affrancato dal senso di insicurezza e di impotenza che
lo ha attanagliato per lunghi anni, il settore può (anzi:
deve) procedere con intelligenza, metodo e senso del futuro.
La sospensione dellaumento dei canoni demaniali è la
chiara dimostrazione che qualcosa è cambiato anche ai vertici,
che la voce del settore ora è ascoltata, che il mercato comincia
ad avere una sua visibilità e valenza nel sistema turistico
nazionale. Chi potrebbe frenarne ora la crescita? Adesso, solo gli
stessi operatori e i loro scarsi valori. La fiducia è un
valore di base, fidarsi è bene e chi non si fida è
risentito contro tutto e tutti. Invece, chi dimostra fiducia anticipa
il futuro e agisce come fosse sicuro del domani, si potrebbe quasi
dire che sconfigge il tempo.
In apertura di un nuovo anno, il nostro messaggio vuole essere questo:
rompere con la diffidenza, perché chi crede negli altri (e
nel sistema) sta meglio. E poi avere speranza, credere che il futuro
possa essere migliore del presente. Mettendo in archivio un passato
comunque non più proponibile.
Il margine di miglioramento delle piccole-medie imprese del settore
è gigantesco. In mezzo al nanismo delle strutture, messi
in soffitta dubbi e angosce, saranno linnovazione, gli investimenti
e lorganizzazione a fare la differenza.
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